Aeroporto di Firenze, approvato il Masterplan: ecco le reazioni in Toscana

Aeroporto di Firenze, approvato il Masterplan: ecco le reazioni in Toscana

Mercoledì 06 Febbraio 2019 Ore 13:06

La quarta seduta della Conferenza dei servizi per l'approvazione del Masterplan dell'aeroporto Vespucci di Firenze si è conclusa con parere positivo.
Il Masterplan 2014-2029 prevede la realizzazione di una nuova pista da 2.400 metri ed un nuovo terminal.
Esito positivo con il parere favorevole dei circa 40 soggetti intervenuti a esclusione dei 3 comuni di Sesto Fiorentino, Prato e Campi Bisenzio in merito alla conformità urbanistica del progettto. Si conclude pertanto l’iter autorizzativo dell’opera, avviato nel 2015, che lo scorso 28 dicembre 2017 aveva ottenuto il decreto di giudizio favorevole di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

Alla riunione, convocata al Ministero dei trasporti a Roma, hanno partecipato il presidente della Toscana Enrico Rossi, l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai e il vicepresidente esecutivo Roberto Naldi oltre a rappresentanti di tutti gli enti pubblici e delle società interessate.

Recepito il parere positivo del Mibact, la seduta è proseguita con il riepilogo delle posizioni degli enti rappresentati. Sono stati ricordati i pareri contrari degli enti locali, ma la procedura si è ugualmente conclusa in maniera positiva con l'intesa Stato-Regione, che determina l'approvazione dell'opera.

Dopo l'ennesimo rinvio la Conferenza dei servizi riunita a Roma ha approvato il Masterplan dell’Aeroporto di Firenze: il tanto discusso potenziamento previa la realizzazione di una pista parallela all'Autostrada e non più trasversale Monte Morello.

 Il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha detto: "Si tratta di un'opera importantissima, fondamentale per la Toscana tutta, non solo per Firenze e per Pisa. La nostra è una regione che si basa sull'export e sulla ricerca ed io non voglio fare polemiche, ma voglio che non si sottraggano risorse alla Toscana perché siamo in recessione, tutto il Paese lo è, e queste risorse servono per creare lavoro. Servono per gli imprenditori toscani, per i ricercatori, per chi viene per turismo, serve per creare lavoro".
Il presidente ha inoltre ricordato che "La Regione Toscana mi ha delegato perché portassi in conferenza dei servizi la variante urbanistica che ha reso possibile arrivare a questo parere positivo. Abbiamo risolto il problema della valutazione paesaggistica che riguardava la possibile interferenza tra la nuova viabilità e le opere compensative dell'aeroporto e il laghetto di Peretola che sarà ricostruito a nord dei Renai. Un procedimento lungo ma nonostante l'opposizione di qualche comune siamo andati avanti. A chi dice che bisogna finanziare lo sviluppo dell'aeroporto di Pisa - ha concluso -  direi che prima di parlare è meglio informarsi perché altrimenti si genera confusione nelle persone: Pisa non può ricevere finanziamenti pubblici perché supera i 5 milioni di passeggeri, una soglia dalla quale invece Firenze è molto lontana".

“Questo è un momento storico, finalmente la conferenza dei servizi che si è conclusa a Roma, ha deciso il ritorno alla pista parallela. Ovvero ciò che 90 anni fa era stato deciso con decreto ministeriale”. Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, rivolge un appello a tutti, a livello locale e nazionale, "perché si adoperino per concretizzare l’obiettivo di un aeroporto più efficiente, più sostenibile e più attrattivo”. Il presidente riferisce che sabato scorso si trovava a Pisa “per presentare gli interventi, più di 50milioni, sulle aerostazione pisana”. La conclusione della conferenza di oggi, continua Giani, “ci consente anche di partire per la nuova pista a Firenze. È una grande notizia, che sarà foriera di sviluppo e crescita della Toscana, perché l’aeroporto di Firenze tocca sì l’area fiorentina, ma anche tutta la Regione, da Arezzo a Siena fino alla Valdelsa, Prato e Pistoia”. “Davvero una grande soddisfazione, ma anche consapevolezza che l’impegno e il lavoro iniziano soltanto ora”, è la conclusione del presidente del Consiglio.

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella commenta: "Ci siamo. Finalmente la conferenza dei servizi ha approvato il masterplan dell’Aeroporto di Firenze. È un traguardo straordinario al quale siamo arrivati solo grazie alla tenacia e alla determinazione di molti di noi. Ringrazio tutta la città che mi ha incoraggiato e sostenuto nel portare avanti le nostre ragioni a favore di un progetto di ampliamento che porterà più di mille nuovi posti di lavoro e nuove opportunità di crescita per Firenze e la Toscana e risolverà i problemi annosi che affliggono i cittadini di Brozzi, Quaracchi e Peretola. La strada è segnata: la Toscana avrà finalmente un sistema aeroportuale all’altezza grazie all'integrazione degli scali di Pisa e Firenze, contro ogni ottuso campanilismo e contro ogni tentativo di bloccare lo sviluppo per motivi politici".

Toscana Aeroporti apprende con soddisfazione la notizia della conclusione dei lavori della Conferenza dei Servizi “Accogliamo con soddisfazione la conclusione dei lavori della Conferenza dei Servizi che sanciscono la conformità urbanistica del Master Plan dell’aeroporto di Firenze, la cui realizzazione consentirà di dotare la città di Firenze e l’intera Toscana di un’infrastruttura strategica per rispondere alla domanda inevasa di traffico in regione e di risolvere i limiti strutturali dell’attuale pista”, ha affermato il Presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai.
“E’ il coronamento di un progetto atteso da oltre 50 anni che consentirà a Firenze di avere un aeroporto adeguato al prestigio della città e della regione Toscana nel mondo. Un’infrastruttura che si inserirà in maniera sostenibile nel territorio e che garantirà inoltre un significativo impatto economico in termini di nuovi posti di lavoro diretti e indiretti”, ha concluso il Presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai. 

“L’esito della seduta di oggi era atteso e pertanto non ci stupisce. Abbiamo nuovamente ribadito tutta la nostra contrarietà e portato nuovi elementi di criticità, tra cui la mancata presentazione ai comuni di un piano di rischio. Si è scelto comunque di andare avanti, nonostante su tutta questa vicenda penda il ricorso al TAR e rimangano irrisolti molti nodi di carattere strategico e politico” afferma il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi. “Ognuno, oggi, si è assunto la propria responsabilità - prosegue - noi quella di portare fino in fondo e difendere la volontà dei cittadini e una visione di sviluppo alternativa e al servizio di tutti. Il Ministro Toninelli ha preferito, invece, non assumersi alcuna responsabilità e non presentarsi nemmeno oggi. Ho però avuto il privilegio di incontrarlo per caso sulla porta del Ministero e di chiedergli spiegazioni: con molto candore ha rimpallato la responsabilità sul Mibac e confermato che da parte sua non c’è mai stata la volontà di fermare la procedura. Ne prendiamo atto ed esprimiamo preoccupazione per il dato politico che emerge: contrariamente a quanto detto da sempre e a tutti i livelli, il Movimento 5 Stelle è a favore della nuova pista e un ministero cruciale come quello dei Trasporti e delle Infrastrutture è guidato da un Ministro privo di una linea politica coerente. Oggi hanno vinto gli interessi di pochi a spese del futuro di molti e della politica - conclude - Per noi la partita non è chiusa: abbiamo davanti passaggi amministrativi, politici e giudiziari. In tutti continueremo a far valere le nostre posizioni e a lavorare perché, ancora una volta, vengano smentiti quelli che oggi parlano di una storia già scritta”.

L'Assessore Giovanni di Fede del Comune di Campi Bisenzio, resta contrario alla realizzazione dell'ampliamento dello scalo fiorentino "Una su tutte - continua Di Fede - la definizione delle fasce di rischio, ossia le aeree in cui sarà possibile o meno intervenire urbanisticamente. Fin dagli studi preliminari, ben prima della VIA, dunque, sono emerse questioni delicati e rilevanti relative alla definizione di queste fasce di rischio. ENAC non ha mai inviato quanto richiesto lasciando del tutto irrisolte tali evidenziazioni sulla definizione delle fasce di rischio. ENAC sostiene che mancano i due parametri fondamentali per la definizione delle fasce di rischio: il superamento dei 50mila velivoli annui coinvolti nelle operazioni aeroportuali e la particolare e rilevante antropizzazione dell'area interessata dall'intervento di ampliamento "nella conferenza di oggi, come nelle precedenti - afferma Di Fede - abbiamo espresso, come Comune di Campi Bisenzio, il nostro totale dissenso relativamente a tale posizione di ENAC. Il Comune di Campi Bisenzio - conclude il vicesindaco - sta aggiornando i propri strumenti urbanistici anche in considerazione della nuova normativa sul rischio idraulico: molte decisioni dipendono infatti da aspetti delicati legati al forte rischio idraulico dell'area, soprattutto a livello di reticolo secondario. Avremmo preferito che la Conferenza si fosse tenuta in seguito al pronunciamento del Tribunale Amministrativo sul nostro ricorso, ancora una volta, purtroppo, la politica deve fare affidamento alle decisioni della magistratura per veder difesi l'ambiente e la salute dei cittadini, nostro primo e unico interesse in questa vicenda".

“Con il sì all’ampliamento della nuova pista di Peretola da parte della Conferenza dei Servizi anche l'ultimo tassello di questo quasi interminabile puzzle è stato messo al suo posto” commentano il deputato Gabriele Toccafondi e il senatore Riccardo Nencini, già vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Questo via libera apre le porte a un futuro di crescita, investimenti e occupazione. Il potenziamento di Peretola porterà ad un aumento di almeno 2 milioni di passeggeri. Ogni milione di passeggeri vale 1000 nuovi occupati e almeno 700 milioni di Euro di indotto”. Per Nencini e Toccafondi, l’approvazione di oggi dell’ampliamento dell’Aeroporto fiorentino, “è anche la risposta più costruttiva a chi sogna una decrescita infelice, ovviamente col conto fatto pagare a imprese e famiglie, e a chi pensa che si possa governare Firenze e la Toscana con i vecchi campanilismi magari riverniciati a nuovo da una spruzzata di sovranismo in salsa cascinese. Ora bisogna vigilare perché i 150 milioni stanziati dal governo Renzi non vengano tagliati”.

Sinistra Italiana, Federazione di Firenze: "Ringraziamo i 5 stelle che ci hanno regalato il raddoppio della pista aeroportuale di Peretola, devastando la piana fiorentina dal punto di vista ambientale e la città di Firenze che già subisce un turismo di massa mordi e fuggi e fuori controllo. I 5 stelle hanno carpito la buona fede degli elettori, perché si sono accreditati come forza ambientalista e invece ancora una volta si sono accodati supinamente alle volontà della Lega. E non possono nemmeno nascondersi dietro al fatto che l’iter era già avviato. Falso: era concluso l’iter politico, voluto dal Partito democratico, succube da sempre degli interessi della destra economica, ma quello tecnico amministrativo è iniziato il 7 settembre 2018, in pieno regime grillino con il Ministro Toninelli alle infrastrutture e trasporti. Sono esattamente uguali al PD e come loro preferiscono costruire aeroporti anziché parchi. Quindi il voto ai 5 stelle si è dimostrato un voto a perdere per i cittadini, poiché si è dimostrato il voto delle 3 i: incoerenza, ipocrisia e incompetenza. Solo il voto alla Sinistra è un voto di coerenza e di tutela degli interessi e dei cittadini e dei lavoratori, come dimostra la lotta che ha fatto il Sindaco di Sesto Fiorentino di Sinistra italiana, Lorenzo Falchi, che da sempre e coerentemente ha combattuto, assieme alla sua amministrazione contro questa opera inutile, dannosa e di sottosviluppo".

“Nonostante gli errori grossolani e i ritardi di Rossi, Renzi e Nardella siamo arrivati alla fine della tragicomica Conferenza dei Servizi che ha dato il via libera all’ampliamento dell’aeroporto di Firenze. Grazie a chi ci ha creduto, come le categorie economiche, grazie a chi ha letto le carte e chi ha sostenuto il progetto al di là degli schieramenti politici. Un traguardo che non è di una parte ma è per il bene di Firenze e di tutta la Toscana, che come sempre, per me, arriva prima di tutto. Un aeroporto moderno è importante per Firenze ma anche per Pisa, perché i due scali non possono esistere l’uno senza l’altro, contro ogni ottuso campanilismo. La Toscana potrà così competere con gli aeroporti più importanti d’Italia. Un nuovo aeroporto Vespucci serve per gli imprenditori toscani, per chi viene per turismo, serve per creare lavoro” commenta il Consigliere regionale e candidato sindaco di Firenze Paolo Marcheschi.

Le parole del segretario generale Cisl Firenze-Prato Roberto Pistonina: “Il rinnovamento dell’aeroporto rappresenta un volano di crescita per la regione e per la città in particolare. E’ un’opera necessaria all’economia, utile al lavoro e che, non dimentichiamolo mai, mette finalmente al riparo dai rischi e da un impatto acustico pesante, migliaia di cittadini. Un’infrastruttura che parla la lingua dell’ammodernamento e dell’occupazione e quindi, come sindacato, non possiamo che essere molto soddisfatti del via libera pronunciato oggi.”
"E’ l’occasione che la Toscana aspettava per creare subito nuovi posti di lavoro e gettare le basi per rilanciare lo sviluppo della nostra regione" il commento del segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza. “Noi – dice Cerza - siamo sempre stati convinti del progetto del nuovo scalo di Peretola, nel quadro di un’integrazione vera con Pisa, in un sistema aeroportuale regionale. I campanili, lo ripetiamo ancora una volta, non servono più per il futuro della Toscana.”
“Da domani – rilancia il segretario Cisl - con la stessa determinazione messa in campo per il sistema aeroportuale, tutti coloro che sono per il SI allo sviluppo e al lavoro e contro il partito trasversale del ‘NO a tutto’ e della rendita, dovranno ora mobilitarsi per fare tutte le altre necessarie infrastrutture che la nostra regione attende. Tutte quelle associazioni che vogliono le opere necessarie dovranno trovare forza e coraggio per essere sempre più presenti nella società civile, in tutti i luoghi di confronto, per affermare quell’idea di sviluppo condiviso che è necessaria alla Toscana. Serve un patto forte, che coinvolga tutte le forze attive della società civile, che faccia sentire che la Toscana vuole creare investimenti, innovazione e lavoro, nel rispetto del territorio, com’è sempre stato nella nostra storia.”

“Con il via libera da parte della Conferenza dei Servizi si conclude un iter lunghissimo e travagliatissimo per lo sviluppo dell’Aeroporto di Firenze. Adesso è il momento del fare” le parole del Segretario Generale della UIL Toscana Annalisa Nocentini 
“Ci auguriamo che si proceda velocemente con un’opera che stiamo aspettando da troppo tempo - aggiunge Nocentini - La UIL è da sempre a favore di uno sviluppo sostenibile e oggi, con l’ultimo avvallo della Conferenza dei servizi, si è avuta la certificazione che l’infrastruttura aeroportuale non è più discutibile dal punto di vista tecnico e ambientale”.

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