Firenze - Londra: 5 amici e una 500 >> Guarda tutti i video dell'impresa

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“Amici di scuola, di caserma, e dunque amici da tutta la vita. Eccoli qui, gli amici miei. Cari amici…” (Il Perozzi - Amici Miei)

Amici del liceo, amici dell’università, e dunque amici da tutta la vita. Emanuele, Marco, Lorenzo, Nicola e Pierfilippo sono i protagonisti di questa bella storia d’amicizia profonda, leale e irriducibile. Una di quelle amicizie che fanno invidia, fatte di ricordi, di occhi lucidi e risate. L’amicizia, quella vera, insomma. Quella che passa sopra al tempo, alle scelte di vita, alle donne. Quella che la discussione è accesa ma si risolve a suon di pacche sulla spalla. Quella fatta di poche parole e di forti abbracci. Fatta di pizze mangiate nel cartone, divani condivisi e canzoni polacche. Fatta di zingarate a bordo del mitico Ford Transit della "Vannini Arredamenti" dei genitori di Nicola, di autostoppisti e musicasette. Un’amicizia fatta di “Ma ti ricordi quella volta che…?!” seguita da uno scroscio di risate.

Come quella volta a Londra in quella notte piena di neve. Pierfilippo si era trasferito lì, dove attualmente vive, e i restanti quattro decisero di andare a fargli visita. Non si poteva permettere un appartamento vero, ai tempi, e abitava in un garage insieme a quella che oggi è sua moglie e madre della piccola Viola. Serata euforica passata in giro per i pub londinesi: Pierfilippo è stanco e torna a casa. “Ma voi restate, finitevi la serata. Ci vediamo a casa”. I quattro salutano Pierfilippo con la promessa che avrebbe tenuto vicino a sé il cellulare per potersi svegliare e aprire la porta di casa. Ma quel cellulare squilla a vuoto per ore e Pierfilippo non si sveglia. L’unica soluzione resta salire sul tetto (innevato) e tentare di aprire la finestra tra momenti di panico e grasse risate.

E quella volta che Pierfilippo li chiama: “Ragazzi mi sposo!”. Il matrimonio, Pierfilippo, lo vuole fare a Firenze, a casa, con la sua famiglia e gli amici di sempre. Dovrà però sposarsi anche a Londra. “Sarà una pratica formale, niente festa” racconta ai suoi amici. Loro si guardano complici e decidono che il loro amico si sposa (anche se solo formalmente) a Londra e loro non possono certo lasciarlo solo e privo di un addio al celibato come si deve. Fanno tutto alla zitta, avvertono soltanto la futura moglie che complice porta Pierfilippo a cena in un ristorante del centro, dove gli amici, con parrucche e copricapo improbabili, lo stanno aspettando seduti al tavolo accanto. Si accorge di loro solo dopo un bel po’ ma quando capisce, beh, l’emozione è indescrivibile.

L’amicizia, quella vera ha una forza incredibile, riesce a farti dormire stretto sul materasso incastrato in un vecchio Ford Transit,  a strapparti un sorriso anche quando la vita sembra remarti contro e riuscirà, a breve, a realizzare il sogno di Pierfilippo: portare la sua vecchia Fiat 500 blu a Londra. E secondo voi, chi porterà la 500 negli UK se non gli amici di sempre Emanuele, Nicola, Marco e Lorenzo? I quattro partiranno il 24 giugno dal Piazzale Michelangelo e, percorrendo quasi 1.600 chilometri, arriveranno a Londra, dal loro amico “Pierfi”.

La vera protagonista di questa bella avventura, come avrete intuito, è l’amicizia, che va oltre il tempo, i confini e spesso anche oltre la razionalità. Per onorare l’amicizia, i quattro avventurieri si sono resi disponibili a portare agli amici espatriati a Londra messaggi d’affetto da parte di chi è rimasto in Italia. Chiunque di voi abbia un affetto nella capitale inglese, si faccia avanti. Nella 500 si sta stretti ma per gli amici ci si ci stringe volentieri.

La storia

La partenza

Le prime ore di viaggio

Sotto le Alpi

A Ginevra

Da qualche parte in Francia

Da qualche parte in Francia, parte 2

Quasi a Calais

L'imbarco

L'arrivo a Londra

I festeggiamenti

Racconti post viaggio

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