Vegani per un giorno a Firenze

Vegani per un giorno a Firenze

Essere vegani a Firenze potrebbe sembrare impresa ardua. Firenze, si sa, è la patria della bistecca, delle frattaglie, delle interiora. Ultimamente però, essere vegani a Firenze si può. Abbiamo vissuto una giornata “total vegan” a Firenze, dall’alba al tramonto. Siamo usciti per fare colazione, abbiamo fatto la spesa, un po’ di sano shopping, un aperitivo e chiaramente abbiamo chiuso con una bella cena in stile veggie.

Vi raccontiamo passo passo com’è andata!

Colazione
Usciamo di casa sul presto e in sella alla nostra bici ci dirigiamo verso Sant’Ambrogio. Un quartiere che amiamo molto, per la sua vita movimentata, per la sua aria retrò, per le voci che rimbalzano tra le sue strade e le sue botteghe. Non è stato affatto difficile trovare un posto in cui fare una colazione vegan. Ci fermiamo a Universo Vegano in via Pietrapiana. Ordiniamo un croissant, una frolla con frutta fresca, un cappuccino con latte di soia e uno con latte di avena. Ci sediamo al bancone vicino alla vetrata che affaccia sulla Loggia del Pesce e con calma consumiamo la nostra colazione. Subito dopo, facciamo un giretto al grazioso Mercatino delle Pulci di Piazza dei Ciompi. Una sbirciatina alle bancarelle e lasciamo Sant’Ambrogio.

Spuntino
Percorriamo Borgo Albizi a piedi per chiacchierare e buttare un occhio alle vetrine. Arrivati in via del Corso ci fermiamo da “Gli Stuzzichini del Corso”. Un bar molto centrale che offre, tra le altre specialità, molti prodotti vegani. Qui decidiamo di comprare una torta vegan alle pere e latte di soia da portare a casa e qualche biscotto per fare uno spuntino. Appena usciti dal bar incontriamo una vecchia amica, ci fermiamo a parlare, le raccontiamo che stiamo cercando di capire come vive un vegano a Firenze, lei sorride e ci propone di seguirla. Vuole farci conoscere un posto che potrebbe fare al caso nostro. La seguiamo senza esitare. E’ il caso però di rimontare in sella alla bici: direzione Santa Maria Novella.

Shopping
Siamo in Via del Giglio 27r, proprio accanto all’ingresso dell’Hotel Astoria. Sull’insegna leggiamo “Green Life”. Si tratta di un negozio di abbigliamento, accessori e cosmetici ecologici e vegani. Entriamo e diamo un’occhiata agli abiti appesi. Ce ne sono moltissimi: colorati, a manica corta, lunga, smanicati. Ci sono calze di bambù, maglie e casacche in fibre naturali. La nostra amica, a quanto pare, si serve spesso qui. Ci mostra la collezione di scarpe vegane in canapa, sughero e alcantara, decantandone l’estrema comodità. Anche di là d’Arno, in via dei Serragli, esiste un negozio molto carino che vende scarpe vegane, si chiama Ha Ta Maya e, vegani o no, merita una visita.

Pranzo... magari!
La fame si fa sentire, scegliamo di provare un ristorante in via Erbosa, il Bio Veggy. Decidiamo di lasciare la bici alla fermata e saliamo sul 23. Arrivare fino a Gavinana sulle due ruote, ci impedirebbe di mangiare ad un’ora decente. Peccato che, arrivati davanti al ristorante, lo troviamo chiuso. Mannaggia! Potevamo verificare che fosse aperto a pranzo.. Vabbè, dato che siamo in zona, decidiamo di fare due passi. In via Datini, al 24 rosso, troviamo un negozio per mamme e bambini meraviglioso. Era stata una giovane mamma della GoGoRedazione a parlarcene tempo fa. Entriamo e ci innamoriamo subito di una serie infinita di oggetti. Pagliaccetti, body, calzini in cotone biologico e pannolini lavabili in fibra di bambù! E’ provato, Firenze è a prova di mamme vegan.

Spesa
Riprendiamo la bici e cerchiamo un posto per fare un po’ di spesa. Direzione San Frediano. Visto che abbiamo saltato il pranzo, optiamo per una merenda seria allo SweeThing Vegan in Borgo San Frediano. Mezzaluna di farro con melanzane e una tortina salata con asparagi. Una merenda veggie per niente male. Bene, abbiamo privilegiato il piacere, adesso però tocca fare la spesa! Proviamo ad andare alla Coop di San Frediano e, fortunatamente, troviamo moltissimi prodotti vegani che fanno proprio al caso nostro. Imbustiamo le nostre provviste e andiamo verso casa. Tempo di una doccia e di nuovo fuori.. l’aperitivo vegano ci attende.

Aperitivo
Per l’aperitivo vegan la scelta era davvero vasta. Dopo qualche minuto di discussione, concordiamo di provare un posticino molto carino. Siamo in Borgo Albizi 54/r. Il Miso di Riso è un colorato bio-bistrot dall’arredamento retrò. Sedie e tavoli in ferro battuto, meravigliosi lampadari e deliziose piantine a rendere l’ambiente caldo e accogliente. Ci sediamo e ordiniamo due calici di bianco bio e due fette di torta salata (chiaramente vegana). Filosofia vegan a parte, è davvero un bel posto per fermarsi a fare due chiacchiere e bere qualcosa in compagnia. Un piccolo giardino in pieno centro città… E anche l’aperitivo vegano, non ci ha delusi.

Cena
Per la cena eravamo pronti da giorni. Obiettivo: un tavolo alla Libreria Brac in via dei Vagellai, 18r. Eh sì, per essere sicuri di trovare posto, conviene chiamare un po’ di giorni prima. Abbiamo un tavolo per le 21. Il locale è davvero bello, curato nei dettagli e l’atmosfera è sempre molto rilassata. Ci piace. Decidiamo di seguire i consigli della cameriera e ordiniamo due piatti unici vegani. La cucina è leggera e i piatti sono presentati in maniera eccellente. Ci tratteniamo a chiacchierare nella corte interna facendo attenzione a mantenere bassa la voce, l'ora è tarda e intorno ci sono molte abitazioni private. Finiamo il nostro vino e usciamo, salutando con un’ottima cena la nostra giornata total vegan.

Considerazioni finali
Adesso possiamo ammetterlo, non pensavamo che un vegano a Firenze se la cavasse così bene. Abbiamo scoperto dei negozi molto carini in cui poter acquistare abiti, cosmetici e scarpe vegan. Sul versante cibo, niente da dire, Firenze offre davvero moltissimo. Dalla colazione alla cena una scelta variegata e di qualità. Insomma, visti i risultati del nostro esperimento, essere vegani a Firenze si può, eccome.

I luoghi citati nell'articolo sono stati scelti dalla nostra redazione in completa autonomia. L'articolo non contiene riferimenti commerciali, ma vuole essere solo d'aiuto ai lettori in cerca di idee per trascorrere al meglio il proprio tempo libero a Firenze.

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